Paranco e Pralongo news


Si parte in sei: Salvio, Sergio A. Sergio B, Gabri, Nik e Marco. Appuntamento prima a Mantova e poi a Cerlongo dove si carica il fuoristrada e si parte alla volta del Baldo. La giornata si presenta serena anche se fresca, come al solito sabato piovuto molto e sono ben visibili le tracce di una grandinata, segno inequivocabile che anche questa volta si lavora in mezzo al pantano. Arrivati alle Due pozze grazie al permesso proseguiamo fino a pochi metri dall\'ingresso della grotta, qui scarichiamo il materiale : pedana in legno, asse, generatore, cavi elettrici, paranco e attrezzi vari .
Per prima cosa finiamo di montare la struttura tirando i cavi e posando asse e pedana sui tubi, la pedana serve sia da base per i lavori ma anche per chiudere il buco quando non si lavora, non si sa mai che qualche escursionista incuriosito non caschi dentro.
A questo punto montiamo il paranco, accendiamo il generatore e il primo secchio viene calato nel pozzo, a scavare sono Salvio e il Nik, mentre gli altri hanno il compito di vuotare e sistemare la terra portata in superfice. Per due ore un susseguirsi di secchi pieni che salgono e vuoti che scendono, si riesce a fare un lavoro enorme, a mano avremmo impiegato almeno un mese. Dopo aver tolto la terra sul lato sinistro mettendo in evidenza la roccia, proprio sul pi bello quando si pensava di andare avanti, il paranco comincia a dare segni di surriscaldato, dibbiamo fermarci. Passa mezzora e riprendiamo lo scavo ma dopo pochi secchi ci dobbiamo fermare il paranco non ne pu pi, siamo andati trippo forte, l\'uomo ha battuto la macchina , non si sente odore di bruciato ma a parere di Sergio il paranco andato. Vedremo se si riesce ad aggiustarlo oppure ne prendiamo uno nuovo.
Il ritorno alle Due pozze stata una avventura, l\'erba bagnata e il terreno molle hanno suggerito di montare le catene. il primo tratto andato bene poi all\'ultima salita il fuoristrada inizia a slittare e non ne vuole sapere di salire, un p di retromarcia e ci si sposta di lato dove la pendenza minore quel tanto che basta per arrivare al parcheggio. Scendiamo a fare una sosta con panini al bar Edelweiss. Qui trovo una mia vecchia conoscenza, Amerigo e parlando ovviamente di grotte salta fuori la notizia di una sorgente sconosciuta vicino a Brenzone, prossimamente andremo a vedere di cosa si tratta.
Per il prossimo fine settimana prevista una nuova puntata di scavi .

ciao franco




Articolo tratto da: Gruppo Speleologico Mantovano :: GSM - http://www.gruppospeleologicomantovano.it/
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